SOLITARIO SILENZIO


"Simone Piazzesi ha indubbiamente elaborato, con l'esperienza della maturità, applicazione costante ed indubbio talento, un'interpretazione poetica coerente e organica (e di questa ne ride), metafore a tela di ragno, specchi dove comunque si raffigura una realtà, LA realtà, vibrante come tela di artista [...] Si gioca di morale, nel pensiero-anima del Piazzesi e, paradossalmente, lo si fa contro la morale, dove un'urgenza sanguigna incessante, persistente, ricorrente - il poeta ha un corpo e lo vuole soddisfare - evidenzia profondo struggimento sessuale e linea che attraversa l'intera costruzione poetica pure nella sua parte volutamente più ingenua e giocosa."

Con queste parole la poetessa Giovanna Mulas (più volte candidata al Nobel) descrive nella prefazione la silloge poetica Solitario silenzio in cui Simone Piazzesi raccoglie i suoi lavori in versi degli ultimi undici anni. Tanti infatti ne sono passati dalla precedente silloge, Il giorno che vidi il tuo volto, allora introdotta da uno scritto di Roberto Carifi. E il poeta pistoiese lascia un segno forte anche in questo lavoro di Piazzesi, ispirandone il titolo nonchè una poesia (Teseo). Fonte dell'ispirazione, un'intervista rilasciata da Carifi allo stesso Piazzesi e riportata integralmente in postfazione.

Il libro si compone di tre capitoli (Solitario silenzio, Divertissement, Rimasugli) e un'appendice di aforismi.



Simone Piazzesi, Solitario silenzio - poesie e aforismi, (Oltremodo Edizioni, 2019)

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Teseo

Solitudine e silenzio
mi disse il poeta
il nucleo di tutto
sta lì.
La chiave per aprire
il sigillo che racchiude
la verità.

Ma bisogna essere molto forti
per starsene soli
diceva un altro poeta.
E quanti materassi alle pareti servono
per lasciare fuori
il rumore del mondo?
Lo strepito della moltitudine
è lo strumento del caos
per far salire la nebbia.

Ancella del sapere,
la poesia aiuta a dipanare
i mille fili della povera Arianna
ormai irrimediabilmente annodati.
E il labirinto sghignazza
credendo di aver vinto,
di essersi chiuso su di noi
ineluttabile
murandoci vivi.

Ma io laggiù,
forse mi sbaglio,
intravedo la luce dell'uscita.

Città in fiamme

La poesia divampa per le strade
ustionando le menti
degli sciocchi inconsapevoli
senza riparo dalla troppa luce
della verità.

E voi che adesso ridete delle nostre parole
ridicole e folli
sappiate che quel momento verrà
quando vi friggeranno le viscere
e nessuno darà ascolto alle grida
delle vostre ormai inutili
bocche saccenti.

Pesca d'altura

Gettano le reti nel mare della terra
gli olivanti dalle mani severe
mungono crini d'olivi
uno a uno
per la raccolta delle perle
nere e verdi.

Guarda, sembrano vive
mentre guizzano sui cigli e nelle reti.

[Continua...]
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Solitario silenzio

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